BlogBody

Serie A e i body di squadra

Serie A e body di squadra, quanto sono importanti?

Il 24 Febbraio a Busto Arsizio è iniziato ufficialmente il Campionato di Serie A1 – A2 di ginnastica artistica maschile e femminile. Ripassino veloce veloce? 12 squadre femminili e 12 squadre maschili in serie A1, idem per la A2. Ogni squadra può portare in campo gara 6 ginnaste/i tra cui uno in prestito da altre società. Delle 6 componenti la squadra, solo quattro salgono sull’attrezzo nella femminile.

Il perché di questa premessa tecnica? Ve lo spiego. A mio avviso c’è una grandissima differenza tra un body da gara individualista ed uno di squadra. Il primo deve dare risalto alla ginnasta tra tante, il secondo deve urlare – passatemi il termine – a gran voce “noi siamo la squadra xxx”. Deve essere un body che a suo modo racconti qualcosa della squadra che lo indossa. Pensiamo ai body delle fortissime americane, il loro rosso fuoco tempestato di strass con richiami cromatici alla bandiera a stelle e strisce è entrato nell’immaginario collettivo dell’intera comunità ginnica. Certo il discorso body nazionali merita di essere approfondito e, non temete, lo farò nei prossimi post.

Tornando al nostro campionato a squadre, chi conosce un pochino questo mondo sa quanto il body di squadra non sia una semplice divisa. Quello è “Il Body”. Potrà sembrare una sciocchezza ma in realtà, quei pochi centimetri quadri di lycra, tulle e strass creano un importante senso di appartenenza nelle ginnaste. Non solo alla squadra ma anche alle compagne stesse. Per quanto la ginnastica artistica sia uno sport individualista, i legami che si creano in palestra tra le ginnaste sono profondi. Chi ha vissuto il mondo dell’agonismo lo sa.

Una ginnasta di serie A, al primo anno della categoria senior, ha tra i 15 e i 16 anni. Supponendo che abbia iniziato seriamente l’agonismo all’età di 8 anni, vuol dire che ha già passato 8 anni della sua vita in palestra. Un minimo di 4 ore al giorno per sei giorni la settimana? Sono 96 ore al mese. Mettiamo anche che la stessa ginnasta faccia un mese di vacanza l’anno (per alcune un mese è pura utopia!), beh siamo a 1056 ore in palestra. Moltiplichiamo ancora per 8 anni? Fa un’infinità di attimi ed esperienze vissuti a strettissimo contatto con le proprie compagne di squadra, per non parlare poi delle ragazze che vivono e si allenano nelle accademie.

Tutto questo per dire che il body di squadra va visto come un simbolo, rappresenta una sorta di istituzione, un traguardo da raggiungere grazie al tanto lavoro svolto ogni giorno in palestra. È un riconoscimento vero e proprio che le società stesse danno alle proprie ginnaste che hanno meritato il posto in squadra e, alle quali sono fiere di far indossare i propri colori. In fondo partecipare al campionato di serie A vuol dire rappresentare la propria società e anche la propria città tra le migliori ginnaste d’Italia. Andrebbe sempre indossato con fierezza e consapevolezza.

F

Ps. Seguite i prossimi post in cui parlerò dei body presentati in campo gara dalle squadre di serie A. In foto Ginnastica Artistica 81 di Trieste, ©Charlie Stive Dagna

Pps. Ragazze non spaventatevi per il numero di ore passate in palestra, sono ben spese, ve lo assicuro 😉

Rispondi